Il problema
Il deterioramento del cemento armato
Sappiamo oggi che il cemento armato, un tempo considerato "eterno", è caratterizzato invece da meccanismi di equilibrio interno assai delicati e da fenomeni di degrado
quali:
- corrosione delle armature con formazione di ossidi
- aumento di volume della massa ferrosa
- tensioni disgregative nel copriferro
- peggioramento progressivo dello stato di degrado
Le cause del degrado
L'anidride carbonica
Il processo è intuibile ed inizia dalle crescenti quantità di anidride carbonica nell'aria che, riducendo il valore alcalino del calcestruzzo, indeboliscono la superficie
del copriferro.
I sali
Altro fattore di degrado deriva dai sali aggiunti con funzione antigelo già in fase di gettata del calcestruzzo o sparsi su molte strutture prima del periodo invernale
o, ancora, presenti in prossimità del mare.
Ora accade che fra sali ed umidità ambientale avvenga una reazione chimica che produce acido cloridrico, potenziale elettrochimico capace di determinare celle elettrolitiche
sull'armatura del calcestruzzo con tensioni variabili di oltre 0,4 Volt.
Come fare?
Spesso è troppo tardi per poter solo rivestire la superficie con una protezione. La moderna tecnologia risale invece a monte e si concentra sulle trasformazioni
elettrochimiche che stanno alla base dei meccanismi corrosivi e propone una soluzione efficace.